
Che ci piaccia o no, Google è diventato quasi sinonimo di “Internet”.
Lo affermano gli autori del sito Onedaywithoutgoogle.org che
paragonano il motore di ricerca più famoso del mondo al Grande
Fratello. Proprio come nel romanzo di Orwell, 1984, il Big Brother
Google sa tutto di noi: quello che cerchiamo, dove viviamo, quello che
ci piace, quello che clicchiamo, persino ciò che faremo.

Il grande fratello ci guarda
Pensiamo a cosa sarebbe la Rete senza Google, senza il motore di
ricerca più attendibile e completo del mondo. Ma anche senza Gmail,
YouTube, Google Video, Google Reader, Picasa, Blogger, Google Maps,
Google Docs, Google Analytics, Google AdSense, Google News… è chiaro
che Google è signore e padrone del Web. Davvero inquietante!
Eppure, riuscite a immaginare la vostra vita, anche solo un giorno
senza Google? Personalmente avrei bisogno di tempo per disintossicarmi e cercherei istintivamente lui, l’unico brand al mondo che può permettersi di cambiare logo quando gli pare e piace. La semplicità
della grafica di Google è solo apparente: la schermata a sfondo bianco, la
centralità che definisce chiaramente la sua homepage, i link che
mantengono il colore standard predicato da Jakob Nielsen per poi
appoggiarsi a un rassicurante verde, le poche ma significative parole
della description che premiano sempre la pertinenza alle keywords cercate.
Google domina le nostre vite virtuali, ci guida attraverso milioni di
siti, e per riuscire nell’impresa spia le nostre mosse, le incrocia,
le rielabora. Proprio come un vero papà, agisce sempre per il nostro
bene. Vedete come lo difendo? A ripensarci, un giorno di astinenza non
mi farebbe affatto male.