Per decretare il successo di un attore, una volta c’era il cinema. Il classico esempio è Stefano Accorsi, che cominciò con una battuta (“due gusti is megl’ che uan“), per giungere a guadagnare 300.000 euro a film. Per uno che non sa recitare è un buon risultato.
Oggi invece pare che l’iter sia il contrario, si comincia dall’alto, e si scende verso infimi ruoli di nicchia, senza sapere se si è davvero mai stati capaci di recitare. E così abbiamo Aldo, Giovanni e Giacomo, che macinano spot per la Wind come se piovesse, e che ormai non fanno più ridere nessuno.
E Luciana Littizzetto presta il suo talento a Nokia, mentre ultimamente la voce di Chiambretti promuove la Panda. E insomma, lo ha fatto anche Schwarzenegger, però in Giappone, come se nessuno potesse vederlo…
Dieci più per la Pubblicità Progresso, come ha fatto Harrison Ford per Conservation.org. Nello spot Indi rischia davvero grosso, facendosi fare una ceretta al petto, solo per dimostrare che la deforestazione fa male al mondo.
E non perdetevi il behind the scenes delle riprese.


Veronica Della Rocca, fallita come architetto, ha deciso di prendere la sua rivincita diventando una guru della Rete. Resa celebre dal suo fritto misto, medita da anni di vincere l'Oscar.
Andrea Anzani, figlio illegittimo di Mac Gyver, è cresciuto dentro un computer senza vista mare. Per lui il codice non ha segreti, e ama risolvere problemi inutili. Sua la frase: «Basta fare ctrl+z e lui ritorna... come un cane fedele».






