Oggi ho letto questo fresco post sul blog di skype. In pratica si lascia intravedere la prossima apertura del codice sorgente di skype verso il mondo linux.
Non nego che in prima battuta la notizia mi ha emozionato! Ho iniziato a fantasticare iniziando a sperare di vedere a breve l’applicazione trasformarsi e integrarsi nei più impensabili e colorati modi possibili, preda di quell’umus creativo che solo le comunità open source riescono a creare.
Leggendo le poche righe si capisce chiaramente che si tratta solo di aprire il codice della UI (user interface, interfaccia utente). Quindi il cuore del programma (che lo ha reso tanto famoso e per alcuni aspetti imbattibile dalle cugine tecnologie VoIP) rimarrà sempre chiuso. Nessun segreto, né tecnologia svelata.
Ma d’altra parte.. che cosa sarebbe skype se perdesse la sua unica proprietà, ovvero il codice intorno al quale si è creato un mondo?
Solo fumo, niente arrosto.
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Novembre 5, 2009 alle 7:23 am |
[...] Fonte: Skype open source? Solo fumo, niente arrosto… Tecnologia, VoIP [...]
Dicembre 11, 2009 alle 8:22 am |
“open source” sono diventate due parole per farsi pubblicita’.
Il vero movimento e’ stato sempre quello del software libero rappresentato da Free Software Foundation e dal progetto GNU da cui e’ nato il sistema operativo usato oggi da milioni di persone.
Skype non e’ software libero e non penso lo sara’ mai ma la comunita’ sta lavorando a delle alternative libere come Ekiga o Qutecom.
Se vuoi aiutare il software libero posso consigliarti di diventare membro della FSF e finanziare cosi’ lo sviluppo di alternative libere che danno a TE il controllo e non a Skype, Microsoft, Adobe, Apple, ecc.
http://www.fsf.org
Dicembre 11, 2009 alle 10:41 am |
Peccato che la filosofia GNU si focalizzata sulla licenza GPL, che personalmene ho sempre trovato troppo restrittiva e vincolante. Preferisco licenze diverse che hanno un concetto di libertà più vicino al mio (BSD/MIT).
Ad ogni modo mi sembra esagerato puntare il dito contro skype microsoft o altre software house per le loro politiche sulle licenze. Il codice sorgente è tutto di una software house e il fatto che non sia free le può garantire di vivere, mangiare e soprattutto innovare.
Poche cose nel mondo open source innovano davvero irrompendo nel mercato con delle buone idee. Invece si tenta sempre di provvedere delle ‘alternative’ (Ekiga o Qutecom che citavi) .. sempre fatte simili, con un sottofondo di scopiazzatura.
Sfortunatamente questo lo si vede anche nelle distro più commerciali di Linux (come ubuntu) che sembrano sempre di più delle copie quasi uguali di windows e macosx. Perchè invece non puntare diretti verso cose diverse? cose nuove? Forse perchè questo lavoro costa fatica, tempo e denaro che è possibile recuperare mantenedo la proprietà intellettuale chiusa nel codice.
Ovviamente c’e’ qualcosa che non va nel mercato software della Microsoft. Non va bene che sia così aggressivo, non va bene che abbia e voglia mantenere una posizione dominante, che abbia i propri standard che non segua il buon senso.. ma secondo me è libera di tenere closed source il suo bel windows 7.. basta che lo faccia pagare un prezzo onesto e non 300€! (che dire, snow leopard costa 29€: mi sembra che sia un prezzo giusto per un lavoro ben fatto.)