
Quasi fosse un film estivo, Google lancia il trailer di un nuovo servizio battezzato Google Wave. Dai creatori di Google Maps, Lars e Jens Rasmussen, Google Wave è la naturale evoluzione della comunicazione, un sistema fatto su misura per le nuove generazioni di cybernauti. Si tratta di un mezzo flessibile e intuitivo, a metà strada fra e-mail tradizionale e chat, la cui interfaccia è diretta erede dei social network: avatar e colori pastello, per scrivere, parlare, allegare, leggere, in una parola: comunicare.
Il centro di tutto sta nella caratteristica chiamata Live Collaborative Editing che consente a più persone contemporaneamente di modificiare (editare) lo stesso flusso di informazioni. Si vuole esplicitamente rompere il classico flusso della chat a cui siamo abituati, per fonderlo con le caratteristiche dei social network che ci attirano tanto. Modifichiamo lo stesso flusso, scambiamo frasi e parole mentre inseriamo immagini delle vacanze o una canzone che ci piace. E dulcis in fundo con poco sforzo si può viaggiare nel passato e navigare l’onda (wave) delle modifiche che hanno portato al presente.
Come sempre Google fa tecnologia. Che non vuol dire inventare per forza qualcosa di nuovo e totalmente sconosciuto ma vuole anche dire saper riusare, con un tocco di creatività in più, quello che già esiste da tempo.
Google Wave va oltre la posta elettronica, dà all’utente una percezione visiva totale, non solo dei contenuti del proprio computer (come un vero browser), ma dei computer dei propri contatti. Ed ecco allora comandi drag and drop (seleziona e trascina col mouse) e icone a tema, che rendono molto fluido l’utilizzo di Google Wave. Il risultato è che gli utenti hanno la sensazione di non perdere mai il controllo, una caratteristica classica e vincente, propria della Web Usability.
Graficamente sembra di avere tutto a portata di mano, almeno secondo la dimostrazione fatta il 28 maggio del prototipo in casa Google. Una sola schermata racchiude testi, foto, video, mappe, gadget, feed, contatti, menu e, naturalmente, una barra di digitazione degli indirizzi Web, come un vero e proprio browser.
Per ora è disponibile solo ad un ristretto numero di persone, ma entro l’anno dovrebbe aprirsi al mondo. Per chi fosse interessato vengono già proposte e messe a disposizione le necessarie API (Application Programming Interface) per iniziare a capire come funziona questo servizio e iniziare a scrivere le proprie estensioni. Tutto squisitamente open source!
Live collaborative editing
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Luglio 9, 2009 alle 12:40 pm |
[...] e decisa a rivoluzionare il mondo informatico. A pochi giorni dall’annuncio di Google Wave, una curiosa e interessante tecnologia di comunicazione e interazione, ecco che spunta quello che [...]